Ho preso una decisione, voi stressatevi pure, io mi metto lì, su quella sdraietta a sinistra. Mi rilasso e finisco un libro ben scritto, fatto per curiosi ficcanaso cronici come la sottoscritta.
Per imparare è sempre il tempo giusto.
Anche il cielo era infelice, triste che riportassimo a casa la nostra allegra follia, la vitalità, il sorriso, le risate matte alle 4 del mattino, l'ironia verso noi stesse, il divertimento puro, onesto sincero, i complimenti dati e ricevuti ... avete presente le ragazze di SexAndTheCity quando camminano-marciano sui marcapiedi di NY? Donne all'assalto del mondo, sul fronte a volte più difficile, a volte più soddisfacente.
Possiamo essere quello che vogliamo, non è una cosa fantastica?
Vero è che sono tornata da giorni ma ho un valido motivo per cui non ho finora ripreso le comunicazioni: sono stanca e vorrei non essere tornata, voglio di nuovo le mie amiche matte con cui ridere fino alle lacrime almeno due volte al giorno, voglio sole e sabbia, anche se non caraibica, voglio le cenette a base di buon cibo e racconti piccanti, voglio di nuovo quei tre camerieri divertenti che ci hanno fatto un filo perfetto e parecchio divertente, per tutti, voglio dormire fino tardi, voglio ....
ok, non fa niente posso perfino lavorare, perché da due giorni quando mi giro c'é pronto l'abbraccio o il sorriso di una bimbetta di 5 anni parecchio carina, NipotonzoladiGin. La adoro, potrei pagare per un suo abbraccio e mi strappa il cuore quando mi salta al collo appena rientro da una commissione come se non mi vedesse da mesi e gli fossi mancata sul serio. So che la verità é che in mia assenza le sono mancati i miei permessi di fare cose sceme. Esempio? Pitturare le pareti del capanno del giardino del PapydiGin a macchie verdi mimetica style. So che mi adora perché le faccio leccare la panna dalla mia torta di compleanno, perché le faccio fare i giretti in giardino sullo scooter con me; lo so che i bambini sono furbi, ma se la vedeste capireste.
Domani torna da mammà e papà, bene in fondo, perché non tutti i bambini escono così facili, e io non voglio farmi venire voglia di averne uno che con tutta probabilità mi verrebbe rompipalle e maschio! Sono zia da tutta una vita, credo sia il mio ruolo definitivo.
Con orrore apprendo che in liguria il monsone estivo dei giorni scorsi ha distrutto alcune serre di basilico. Come si fa senza basilico ligure?
Per esempio io ieri sera avrei bevuto un banale Mojto, un semplice seppur benaugurante Cuba Libre, un Bellini, avrei bevuto uno di questi se non esistesse il basilico. Datosi che il basilico invece esiste io in compagnia di veraMora e rossaRiccia ho degustato un Basilisquito.
La bar-woman diceva che il contenuto é: gin, lime, ghiaccio e foglie di basilico. Eccellente, fresco, dissetante, un filino tosto ma la natura è stata benevola e qui si regge piuttosto bene il grado alcolico.
Del resto se c'è del Gin è il mio cocktail, sbaglio?
Con le suddette personcine, amiche di molte paranoie e altrettante serate incredibili, io me ne andrei per qualche giorno di mare. Nemmeno vi accorgerete della mia assenza, o voi frequentatori occasionali e partner storici di questo blog. Tornerò così presto che non vi sarete ancora ripresti dalla sbronza al basilico!
Ci son giorni in cui si ha bisogno di zucchero, di coccole, di cioccolato insomma.
Sarà la SPM, sarà la gola, sarà la pioggia che finisce e lascia spazio al sole caldo d'agosto.
Vi dico come ho sopperito io oggi a questo bisogno di coccole zuccherose? Se vi interessa proseguite.
Ho preso una bella pesca noce, l'ho lavata, tagliata a metà, tolto nocciolo e scavato un poco della polpa centrale. In una ciotolina ho mescolato scagliette di cioccolato fondente 80%, con la suddetta polpa.
Ho posizionato le due metà pesca in un pentolino antiaderente con la cavità verso l'alto, ho riempitò le cavità con il miscuglio cioccolato+polpa, aggiunto un filo di acqua sul fondo del pentolino, coperchio, fuoco moderato. Non chiedetemi i tempi, mai cronometrato e molto dipende dalla pesca, date un occhio ogni tanto perchè non si attacchino al fondo e spolverate di zucchero a velo pocoprima di spegnere il fuoco. Quando il cioccolato è sciolto e il profumo delle pesche vi inebria le cavità nasali sono pronte.
Si lasciano mangiare tiepide oppure fredde da frigo come dessert.
Alcuni aggiungono gli amaretti al cioccolato e dell'Amaretto di Saronno sul fondo del pentolino, io preferisco il Rhum se devo pensare alcolico.
Una base, neanche molto originale lo ammetto, ve l'ho data, adesso sperimentate da soli e fatemi sapere.
AGGIORNAMENTO 18.08.2006 Loricott ha sperimentato e nei commenti trovate la sua versione personale, che pare essere (slurp slurp) molto buona.
Ho dimenticato che se proprio aveste voglia di esagerare ci dovete aggiungere una sola cosa: panna montanta, mi sembra ovvio.
Quanto Sasaki Fujika amaMilano io AmoDesenzano (del Garda) e se avete pazienza saprete presto il perché.
La amo perché parcheggio appena fuori dal centro in una stradina laterale senza divieto di sosta e senza parcometro. Parcheggio sempre lasciando lo spazio, davanti e dietro la mia piccola rana verde, ai miei vicini di posteggio per permettere loro di uscire senza manovre belliche. Poi torno a riprendere la mia macchinina e scopro sempre che i vicini sono cambiati e lo spazio per manovrare s'è drasticamente ridotto.
Oggi ne sono uscita facendo 6 manovre solo grazie all'amico servosterzo ma con il proprietario di una delle macchine vicine che mi guardava con sospetto. Ora, grandissima faccia di deretano, se hai paura che io righi la tua luridissima autovettura salti in macchina e la sposti di quei 20 centimetri che mi servono, non te ne stai con il tuo triste bermuda da quindicenne a controllare "la bionda su macchina verde pisello". Che guardacaso quella bionda sono io, c'ho mezzo neurone più della media (in totale quindi 1,5 neuroni) e non solo la manovra te la faccio perfettamente ma se mi fissi un altro poco scendo e ti faccio volare il menisco direttamente nel golfo con un colpo di crick che neanche Tiger Woods sul green.
Mi sono trattenuta, sono scivolata fuori dal parcheggio col sorriso, anzi ridendo proprio perché ho delle amiche spettacolari: assistevano alla manovra da un'altra macchina e alla fine il loro clacson è suonato a mo' di complimento a me e sberleffo all'idiota.
Per dire che noi siamo più divertenti dei cafoni che gigioneggiano sul "nostro" lago di questi tempi.
Come già anticipato, cercheremo con questa nuova rubrica di analizzare lo scempio perpetrato dai traduttori di titoli italiani ai danni di una delle serie tv culto di Gin, SexAndTheCity.
Proseguiamo in ordine cronologico.
1.04_valley of a twenty-something guys tradotto in: incontri casuali (l'idea era molto monella, perchè dobbiamo sempre edulcorare e ripulire come fossimo puritani?)
1.05_ the power of female sex tradotto in: il giusto scambio (questo era troppo facile per loro, han dovuto inventare da zero)
1.06_secret sex tradotto in:desideri particolari
(e se l'avessero lasciato com'era? perfino mia nonna avrebbe capito)
Da questo step in poi teniamo il punteggio, altrimenti che analisi sarebbe?
Si assegna un punto ai traduttori ogni volta che la traduzione è sensata, non dico letterale, ma spannometricamente sensata. Si toglie un punto ogni volta che al traduzione si rivela una vera schifezza linguistica/logica.
Sei puntate analizzate: i TI (TraduttoriItalici) raccolgono un punteggio parei a -6 (meno sei).
Bell'inizio!
Un favore personale: qualcuno gentilmente comunichi al nostro attuale premier che quando parla ai microfoni radiotelevisivi non é necessario che sillabi ogni parola. Superati i tre anni siamo più o meno tutti in grado di comprendere parole pronunciate per esteso.
La penisola rischia l'appisolamento collettivo durante i suoi interventi.
Sono appena rientrata di gran corsa dalla serata relax con donne al chiosco sulla spiaggia: scende la pioggia più incazzosa, fredda e inopportuna dell'anno.
Domani é il 14 agosto.
C'é qualcosa che non mi torna.