Parentesi insolita, ma proprio non gliela fo' a trattenermi, pazientate e passate oltre se credete.
Normalmente la penso così: se uno decide di passare una notte con una o due squillo e farsi un pisto di coca sono medi affari suoi. Aggiungo: se molte piu' persone facessero sesso divertendosi, credo avremmo tutti meno problemi.
In linea di principio ognuno può far quel che vuole, purchè non nuocia a nessun altro con i suoi comportamenti, purchè tutti siano consenzienti e senzienti. Poi se la vede lui con l'eventuale famiglia, io non mi sento in diritto di dire cosa è giusto o non giusto fare.
Di solito.
Ma se un deputato di un partito politico di dichiarata ispirazione cattolica se la spassa con due squillo, una delle quali finisce all'ospedale per gli effetti del mix: sesso, droga e alcol, ecco allora a me girano a mille e un "Vaffa" gigantesco non glielo leva davvero nessuno: ipocriti predicatori.
E che nessuno osi dire che è la tipica mela marcia, che non si deve generalizzare, perchè le levate di scudi a cui stiamo assistendo sono ancor più abominevoli del fatto in se', ridicolo in verità.
Fan venire voglia di restituire la scheda elettorale.
Quando senza crederci nemmeno un po' ti infili un paio di pantaloni che l'estate scorsa avevi accantonato per accresciuto volume ciccesco e scopri che vanno perfetti, ne larghi, ne stretti, semplicemente perfetti: son cose che rallegrano la giornata, soprattutto ripensando alla cifra sborsata per quel paio di pantaloni così belli ed eleganti.
Quando osservi le tue orchidee e scopri che tutte han messo radici nuove e due addirittura hanno germogli nuovi sui rami: altro che Mastercard!
Oggi pomeriggio girovagavo per il giardino all'inseguimento di un paio di scatti fotografici di cui vi dirò in futuro, sempre che mi riescano. Girovagavo nella mia tenuta estiva prediletta: a piedi nudi nell'erba con indosso un bikini a triangolo che è tutto un programma.
Sulla stradina che fiancheggia il giardino passa lenta lenta una macchina, non me ne curo, il traffico è sempre pochissimo, per anni è stata una strada privata e ci sono tre case in tutto, la siepe di oleandri da' quel tanto di privacy che ci serve.
La macchina però rallenta e si ferma giusto tra una pianta e l'altra, il finestrino si abbassa: "Excuse me!"
Ci risiamo, il solito turista che s'è perso cercando il campeggio.
Mi appresto a cercare di capire dove doveva andare invece di predersi qui.
Invece no, scopro che sono padre e figlio, israeliani, ebrei e semplicemente si informano se per caso quella è una strada privata, se possono circolarci e se stanno disturbando.
A parte che ho impiegato un attimo a focalizzare quale fosse il problema, (notate la differenza di background culturale), poi sfoderando un inglese che onestamente credevo più arrugginito, ho spiegato che potevano fare quel che volevano essendo strada pubblica. Ci siamo sorrisi e salutati reciprocamente.
Riferisco la conversazione a mammadigin che commenta un poco basita:
"Ma sei stata a fare conversazione con una coppia di ebrei vestita così?"
"A parte che sono a casa mia e faccio quel che voglio e poi sono ebrei mica cattolici!"
A volte detesto profondamente i miei simili, con sincerità.
Perchè mai in un Paese che ama definirsi civile fuori dai supermercati i pochi parcheggi riservati ai disabili sono perennemente occupati da autoveicoli senza contrassagno? Perchè se ti capita di beccare al volo il parcheggiatore abile (?) e gli fai educatamente notare che quel posto è riservato, ti senti rispondere:
"Ma ce ne sono tanti altri di posti liberi!"
Allora un motivo se parcheggi lì c'è: sei un minor abens anche se all'ASL non lo sanno ancora.
Ti sei mai chiesto, o grandissima testa di minchia, perchè i parcheggi riservati ai disabili sono vicini agli ingressi? perchè sono più ampi dei parcheggi normali?
Io a volte resto davvero senza forza, senza pazienza, di fronte a queste persone e allora parte la macumba: gli capitasse di essere disabile anche solo per 3 mesi della propria miserabile vita.
Forse non capirebbero comunque, vero?
Ceno in santa pace al fresco del porticato stasera quando quatta quatta arriva nel mezzo del giardino A-gatta. Ha qualcosa in bocca. Ha la coda, quel qualcosa, non A-gatta lei com'è ovvio ce l'ha sempre avuta la coda.
Un topino di campagna. Maledizione povero topino ti sei fatto beccare da quella iena ridens della mia gatta, ma non si fa dai! Che poi a me dispiace tanto son cretina.
A-gatta molla la presa e il topino fa un saltone da topo circense cercando di sfuggirle ma viene riagganciato al terreno, senza violenza però. Si sa che i gatti inizialmente vogliono solo giocare, soprattutto se hanno la panza piena come A-gatta.
Il topino comunque è vivo e vegeto quindi parte la corazzata in sua difesa. Gin armata di scopa allontana A-gatta senza torcerle un solo baffo.
Il topino prima non ci crede e resta immobile, poi si guarda intorno con quel musetto divertente, la codina buffa e un mantello che sembra quello d'un peluche. Scappa via veloce quanto il vento e saltellando disperato e felice (lo dico io).
PULP FICTION _ di robsom Che dire? Pulp Fiction è come tutti i (pochi) film di Tarantino una summa della (sotto)cultura pop americana, e quindi, ormai, mondiale. E’ il prodotto di qualcuno che ha passato buona parte della sua esistenza a lavorare in un videostore guardando tutto ciò su cui riusciva a mettere le mani. E che, allo stesso tempo (e forse anche per questo), è anche parecchio, ma parecchio, fuori di testa. ....leggi e commenta il post ...
non è certo il primo Camilleri-Montalbano che leggo. Lo adoro. Leggetelo sotto l'ombrellone anche se inizialmente vi sembrerà di non capire molte parole, prese pari pari dal siciliano. Dopo due pagine le frasi filano via lisce, come se foste tutti nati a Vigata.
Questi tre racconti sono poi diversi dal solito: nessun delitto violento, ma la stessa efficace passionalità nel raccontare la vita, il lavoro, le divertite avventure sentimentali di un personaggio affascinante seppur di carta.
Ma poi: quanto è materassabile Montalbano/Zingaretti?
Dal titolo potete facilmente evincere che stasera per cena mi son preparata un'insalata greca che pareva un capolavoro. Un equilibrato capolavoro di gusto, colori e profumi.
Il solo problema rimasto è cercare di convincere lo stomaco che in fondo le può pure digerire le cipolle, per una volta nella sua vita.
Ho visto uno spot di cibo per gatti.
Voi lo sapete quanto io ami questi pelosi quadrupedi dispettosi, egoisti, buffi, ruffiani e spassosi, non lo devo ricordare.
Torniamo allo spot.
Questa scatoletta di cibo per felini contiene, o conterrebbe almeno, un mix di pesci, nello specifico: orata, gamberetti e tonno.
Orata? Gamberetti? Tonno?
Ma stiamo scherzando? Sì, dai stavano scherzando, ho capito male, confermatemelo.
Perchè se è vero che son disposta a pensare che saranno scarti della lavorazione del pesce che ha destinazione umana, è anche vero che il punto è un'altro.
Mi vuoi far credere con quelle immagini e quella voce suadente fuoricampo che nella ciotola del mio micione finirà roba che un buon 50 % della popolazione mondiale mai vedrà nella sua vita? Vuoi che io la compri convinta della sua eccezionale esclusività? Vuoi farmi credere che il mio gatto, ed io insieme a lui, sarà più felice se mangia quella roba che volete convincermi essere da da ristorante 5 stelle?
No, fermi tutti, tu mi stai prendendo in giro, o stai facendo i conti considerando che il mio QI sia molto al di sotto del minimo livello sindacale. Spiacente ma non è così, io mi rifiuto.
I gatti di questa casa hanno sempre mangiato quello che si mangia noi, ovvero lo scarto del nostro cibo, integrato con croccantini in emergenza, ma quelli economici perchè quelli di lusso, da gatti eroinomani, non se li filano. I miei mici non mi son mai sembrati offesi dal trattamento, denutriti dalle quantità o indeboliti da malattie strane. Anzi.
Per cui fate il santo piacere: se volete dare dell'orata al vostro gatto, fatelo, ma che sia la testa dell'orata che vi siete appena cucinati alla brace, la togliete, la mettete in un piattino brillante come quello dello spot, se volete ci mettete pure il prezzemolo ma il gatto probabilmente, se è un vero gatto, ve lo sputerà addosso.