Perche' riescono a farmi incavolare anche mentre qua fuori splende un bellissimo sole, il vento soffia dalle Flatirons e tutto fila a meraviglia? perche'?
A questo punto, senza temere smentite, posso dichiarare che qui piu' che di idiozia si tratta di intenzione criminale, fate voi.
Aspetto con ansia che dal Vaticano il capo di Stato dichiari la natura della malattia mentale che obnubila il neurone del suo rappresentante in Mozambico.
Nel caos di questi giorn quasi dimenticavo di lasciarvi questo rapido messaggio: qui si chiude baracca per 15 giorni di meritatissimo riposo. Non escludo di riuscire a postare qualcosa, visto che non passerò il mio tempo nel nulla cosmico, ma onestamente temo non avrò moltissimo tempo libero da passare davanti a un pc.
Non so se l'avete visto, al TG1 stasera è andato in onda un piccolo speciale sulla guerra in Iraq, sullo scempio non ancora finito di quella che doveva essere una guerra lampo ... ma non è questo il punto.
La giornalista autrice del pezzo, Monica Maggioni, girava per le strade desolate e distrutte dell'Iraq in una tenuta pericolosamente simile a quella delle più note foto di Oriana Fallaci dal Vietnam. Quando poi ho notato un paio di treccine-codine ho deciso che era troppa la somiglianza per essere casuale.
Per inciso, a me la Maggioni piace, se solo i giornalisti italiani fossero più incisivi e facessero un po' le pulci a certi personaggi pubblici invece di leccar loro i piedi. Peccato.
La storia è nota, paradossalmente più in America che in Italia, dove si preferisce dimenticare il lato oscuro della nostra emigrazione (Mafia a parte). Erano i tempi in cui il nemico pubblico N. 1 di tutti i governi del mondo erano gli anarchici e l’Italia umbertina e borghese ne esportava in quantità esagerate. Erano i tempi in cui l’anarchia era considerata (a torto) una forma estrema di comunismo e in cui si poteva ancora pensare che la dinamite sarebbe riuscita a distruggere lo Stato oppressore. Ma erano anche i tempi in cui il Sogno Americano, alimentato da uno sviluppo vertiginoso, era più forte che mai.
Una vicina di casa m'ha regalato un vasetto di crema di nocciole fatta in casa, era ancora calda quando me l'ha consegnata e il profumo è letale, dannatamente peccaminoso, completamente irresistibile.
Tenete quel vasetto lontano da me!
Per tutti coloro che da giorni attendono mie doverose risposte via mail, cenni di saluto, testimonianze di esistenza in vita, sms e quant'altro: ci sono.
In ufficio sto seguendo il corso di un nuovo programma. Una cosa pazzesca dal bello che è.
Il problema è che prima o poi Revit mi ucciderà.
Voi potete non credermi ovviamente, ma in codesto ufficio di pazzi è appena entrato un supposto monaco buddista, italianissimo e dall'aria un tantino persa, a portare: "Un messaggio di pace e fratellanza".
Io e il collega uomo, rispettosi e stupiti, abbiamo ringraziato sorridendo e alzando gli occhi dal pc, e solo a questo punto abbiamo realizzato che il suo messaggio viaggiava sotto forma di libercoli vari da acquistare al costo ben più alto di un pacifico sorriso.
No, non son morta, non temete, mi son solo presa dei momenti per me nella confusione di questi giorni in solitudine casalinga.
Comunque devo appurare una cosa: sono i miei temporanei boccoli biondi ad attirare sguardi sorridenti o la mia macchina verde pisello?
Due giorni fa mi trovo in coda nel paesello, ho fretta neanche a dirsi, appena avvisto uno dei rappresentanti della polizia locale, che conosco un per uno, abbasso il finestrino, saluto sorridendo e chiedo un percorso alternativo per evitare la noiosissima corsa di auto storiche che intasava la via a me necessaria.
Di rimando lui, che parimenti mi conosce almeno di vista, mi sorride divertito e gentilissimo, fa il saluto militare: "Ai suoi ordini signorina!" e mi dice che strade sono libere dalla corsa.
Mi saluta calorosamente e invita il collega, che mi conosce personalmente, a lasciarmi passare prima degli altri.
Sommato questo all'episodio del casellante mi chiedo: sarò io, il mio sorriso, la scollatura, la macchina verde pisello che fa allegria o gli sbalzi ormonali di fine estate?
Però fa comodo sorridere ai poliziotti locali, nevvero?
I genitoridiGin sono andati a spasso: qualche giorno di mare e relax, giorni meritatissimi.
Stasera rientrando dall'ufficio mi fermo a fare benzina al distributore di fiducia di fronte casa. Col benzinaio discorsi di rito di fine giornata: ci si chiede se va tutto bene e lui si informa se i genitori a destinazione mare han trovato bel tempo.
Io: "Veramente dicono che è freddo e piove pure!"
Lui: "Bene, tanto tua mamma m'ha detto che voleva andare via per fare pazzie col marito!"
Io: "Non voglio sapere altro, grazie!"
Ora, che mia mamma abbia detto una cosa del genere tenderei ad escluderlo ma che l'abbia pensata e lasciata dedurre al benzinaio amico da sempre, non mi stupisce per niente.
Lo confesso: son ben felice di sapere che dopo onorati 36 anni di matrimonio quei due di tanto in tanto se la spassino ancora. Son cose che i figli devono far finta di non capire/vedere/sentire quando tornano a casa tardi la notte, ma non abbastanza tardi per non capire/vedere/sentire.
Son cose belle, son cose che fanno piacere: se la passione c'è, c'è tutto.