Non l'ho scritto ma una collega per natale mi ha regalato un triplo Cd di Elio e le storie tese. Li ho finora ascoltati per caso, per radio, ne ho spesso sentito parlare da amici, ho apprezzato sempre la demenza sagace, oltre ogni riga, ben suonata in ogni caso.
Sto ascoltando il secondo Cd in questo momento, per le risate non rispondo di me...
Vecchie abitudini, ovvero la lotta contro i traduttori folli a colpi di SexAndTheCity.
4.01_ The agony and the ex-tasytradotto in: Il tormento e l'ex-tasy (E dire che la parola Agonia in italiano esiste... voto -1; aggiornato in +1 -vedi commenti- )
4.02_ The real me tradotto in: Scrittrice in passerella
(Nella puntata c'è una passerella, ma il senso è diverso: voto -1)
4.03_ Defining momentstradotto in: Momenti decisivi (Letteralmente sarebbe Momenti significativi: voto -1)
Punteggio Traduttori Italici: -28 (su 51 match).
Come sempre trovate tutte le spiegazioni a questi post deliranti nella categoria fisse, ma tutto iniziò quasi per caso qui.
Esterno sera, Venezia, ad un incrocio di calli un terzetto di turisti visibilmente americani, padre, madre, figlia, molto upper class, molto ben attrezzati per il viaggio, molto precisi, si fermano indecisi sulla direzione da prendere. Il padre dotato di mappa dice qualcosa che non sento alla figlia che indicando questo cartello:
giuliva esprime la sua brillante deduzione: "Oh yes! One is for San Marco and one is for Per!"
Son qui rapida per dirvi che oggi ho avuto conferma del fatto che mammadiGin non è a postissimo. Sappiate infatti che non solo ha due graticole per il fuoco, ma in questa casa ci sono due padelle identiche.
Spiegando prima la faccenda delle griglie per fuoco: una la si usa solo per la carne e una per il pesce. Sembra una cosa quasi normale, saggia e giusta ma voi non avete idea di come sono le nostre griglie per il barbeque: dopo ogni utilizzo vengono lavate e ricondotte alla loro condizione da nuove per quanto son pulite bene. Notoriamente poi l'acciaio inox non trattiene gli odori, comunque va bene, passi questo doppione.
Oggi però ho scoperto che in questa casa ci sono appunto anche due pentole identiche, riposte in armadietti differenti: una viene usata per le cotolette di pollo/vitello, l'altra per le cotture impanate a baste di pesce.
Mia mamma non è normale, le voglio bene lo stesso ma spero di non aver preso troppi geni da lei!
Stasera voglio scrivere di come si cucina, e poi si mangia, a casa di Gin un piatto snobbato di cui si sta perdendo la memoria che a me piace molto, anche se solo da una decina d'anni: la trippa.
Non fate quella faccia lì che vi vedo, non avete più 15 anni, e poi l'avete mai assaggiata? Intendo quella fatta per bene con amore, curata e cotta con pazienza. Naturalmente può non piacervi ma non fate la faccia schifata per principio, non sapete cosa può finire nel ragù o nelle lasagne di molti ristoranti ...
Dicevo, a casa di Gin la si mangia di tanto in tanto, in inverno, cucinata in umido, senza tanti fronzoli, come fosse una zuppa qualsiasi.
Prendete la trippa, varietà foiolo per la verità, quella più fine, la pulite ben bene sotto l'acqua corrente.
In una pentola capiente preparare un soffritto classico, io ci metto poca cipolla, uno spicchio d'aglio, sale, sedano e carote a volontà, olio d'oliva. Aggiungete una scatola di pelati, o del pomodoro fresco a dadini, una manciata di fagioli borlotti, due patate a dadini piccoli, mezzo bicchiere di vino bianco secco, un bicchiere di brodo vegetale abbastanza ristretto e la trippa ben lavata. Girate il tutto per benino, coprite con il coperchio e portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e fate sobbollire con calma, girando di tanto in tanto. Considerando che deve cuocere come minimo un'ora e mezza, dovrete ogni tanto aggiungere un bicchiere d'acqua e girare abbastanza spesso. Il tempo di cottura varia in base alla durezza della trippa che a fine cottura deve essere morbida ma non collosa e scotta, mi raccomando.
Io di solito la preparo la sera prima, farla riposare una giornata la rende perfetta per i miei gusti.
Il giorno dopo mentre la scaldate aggiungete un filo di olio d'oliva e una grattata di pepe fresco.
Sgnam!
Dall'archivio di un programma televisivo che mi fa sempre ridere molto vi regalo un video che è un capolavoro. Ve lo ricordate uno dei molti scaldali reali britannici? Quello di cui nessuno poteva parlare ma di cui tutti sapevano? Ecco questi due signori sono due geni o due pazzi, non cambia, Jon Stewart mi fa piangere dal ridere:
Ricevo via mail la domanda di un Amico, domanda a cui non so rispondere.
Il portale italia.it e' stato un fiasco (qualcuno ne dubitava?)
Poi vado qui e scopro che l'Argentina (l'Argentina!!!! Quella dei bond tarocchi!!!!!) il portale ce l'ha.
Noi invece abbiamo Mastella che fa l'offeso...
Dammi una buona ragione per non stracciare il passaporto, ti prego.
Io di risposte non ne ho, provateci voi. (link info)