Come lo scorso anno anche questa primavera mi regala il privilegio di poter osservare da vicino, da molto vicino, i suoi ritmi biologici. Questa volta non li disturbo oltre, un solo scatto, per altro venuto maluccio, uno solo per ricordarmi quanto è potente l'istinto e quanto può la natura.
Per la cronaca solo un merlo, uccello non noto per il proverbiale acume, poteva fare un nido in un posto così periglioso. Non faccio altri scatti perchè non voglio muovere la curiosità di A-gatta verso quel ramo.
Incrociamo le dita per quei quattro spiumati.